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GUSTAVO ROL

 

 

Nato in Italia a Torino il 20 giugno 1903 e morto nella stessa città il 22 settembre 1994. È oggi universalmente riconosciuto come una delle figure spirituali più importanti della storia occidentale, accanto a Maestri dotati di carismi (o siddhi) come Gesù di Nazareth, Pitagora di Samo e Apollonio di Tiana. In vita fu considerato un mistero e una leggenda, trapelavano sul suo conto racconti di fenomeni supernormali o transpersonali che nel XX secolo la comunità scientifica non era ancora disposta ad investigare seriamente e a stabilirne la realtà. Schivo e lontano dai riflettori mediatici conforme alla millenaria tradizione iniziatica, Rol fu un caso unico sotto tutti i punti di vista, essendo ad un tempo un Maestro spirituale completo – bisogna risalire indietro a Gesù per trovare delle analogie o rifarsi ad alcuni grandi Gurudell’area indo-tibetana – e un uomo apparentemente comune della classe borghese italiana, vestito come i suoi contemporanei e conducente una vita altrettanto comune in veste di antiquario e pittore.
In effetti non è dato conoscere prima di lui nessuno che rappresentasse un tale contrasto tra normalità apparente e “supernormalità” effettiva.
Possedeva comunque qualità al di sopra della media: una cultura enciclopedica, la conoscenza fluente di varie lingue straniere, l’abilità nel suonare il pianoforte e il violino, di dipingere in modo delicato e ricercato, l’eleganza sempre impeccabile e i modi all’antica da gentleman.
Rol è stato in vita un Maestro privo di discepoli, di adepti o di seguaci, circondato solo da amici o frequentatori – un’altra caratteristica della sua apparente normalità – pochissimi dei quali peraltro sembravano in grado di comprendere il suo insegnamento, che spesso si è fatto strada solo anni o decenni dopo la sua scomparsa, come una rivelazione.
“Normali” erano anche le circostanze in cui si manifestavano i prodigi, sia che si trattasse di eventi estemporanei nei luoghi più diversi e comuni, sia che si trattasse delle sedute sperimentali che avevano luogo a casa sua o a casa di amici.
Quella che nel XIX secolo era chiamata “ricerca psichica”, ovvero le prime serie investigazioni nel campo delle possibilità supernormali, era caratterizzata dallo studio di individui che per manifestare parte di tali possibilità (definizione inizialmente suggerita dallo stesso Rol, e oggi largamente condivisa) dovevano perdere il loro stato di coscienza vigile, entrando in stato sonnambolico indotto da altri (epoca iniziata col “magnetismo animale” di Franz-Anton Mesmer) o auto-indotto (la cosiddetta “trance medianica” tipica del successivo movimento spiritista). Vi era poi lo stato di estasi mistica a cui pervenivano personalità di spiccato anelito spirituale, il più delle volte nell’ambito delle varie sette cristiane – in particolare quella cattolica – i cui santi hanno in alcune occasioni manifestato i carismi più alti, come la levitazione o la bilocazione (nel XX secolo il caso più noto è quello di San Pio da Pietrelcina). In questi casi, tuttavia, era in genere presente una alterazione evidente della coscienza, sia che si trattasse dell’“assenza” della trance, sia che si trattasse del “rapimento” dell’estasi mistica.
Con Rol abbiamo invece l’apparenza di una coscienza non alterata e al tempo stesso un campionario di possibilità (49 classi distinte seppure contigue) mai riscontrate in un solo individuo nei due secoli della ricerca psichica e in ogni caso mai registrate in precedenza con tale estensione a causa dell’assenza di studi approfonditi sui Maestri spirituali del passato.
Forse l’unica eccezione è stata il caso dello Swami Sathya Sai Baba (1926-2011), al quale si attribuivano numerosi prodigi – ma non con la varietà di quelli di Rol – senza significative variazioni dello stato di coscienza. L’esperienza di Sai Baba si situava tuttavia nel solco della tradizione indù e non costituiva un caso a sé dalle caratteristiche uniche.
Rol sembrerebbe collocarsi inoltre, da un punto di vista filosofico, agli antipodi rispetto a Baba, il quale si presentò come Avatara, ovvero incarnazione di Dio sulla terra e dispensatore di grazie quasi ex cathedra, laddove Rol affermava di essere solo unostrumento di Dio, «la grondaia che convoglia l’acqua che cade dal tetto», come amava definirsi, e che tutti gli esseri umani un giorno sarebbero stati come lui. Una impostazione diversa che oggi sembra dare ragione a Rol (rimanendo comunque il dubbio che le dichiarazioni di entrambi potessero essere soltanto un “vestito” adatto all’ambiente in cui hanno vissuto).
Infatti, dopo la dimostrazione negli anni ’20 [del secolo XXI] della fondatezza scientifica e spirituale dei suoi carismi, con conseguente ricaduta sull’interpretazione corretta della fenomenologia a lui precedente (in particolare, le nozioni di spirito intelligente ecoscienza sublime hanno fornito una chiave di lettura fondamentale) ha cominciato ad avverarsi quanto da lui sostenuto sin dagli anni giovanili, ovvero che un giorno le sue possibilità sarebbero state pienamente comprese e sarebbero diventate prerogativa di tutti gli esseri umani. In varie parti del mondo i suoi esperimenti hanno già potuto essere replicati in condizioni controllate secondo il nuovo paradigma della ............................... , che ha esteso le premesse metodologiche della fisica quantistica e reso definitivamente inadeguata la fisica classica nello spiegare il funzionamento degli universi.
Anche in conseguenza di questo fatto, sta scomparendo l’idea di incarnazioni divine sulla Terra man mano che l’umanità evolve verso uno stadio di coscienza superiore dove si prende atto che ogni individuo non è altro che un frammento della divinità dotato in scala minore delle sue stesse qualità, come la goccia d’acqua lo è dell’oceano. Peraltro, il caso Rol è stato paradigmatico anche per l’influsso che ha avuto nella riorganizzazione delle dottrine religiose su principi condivisi in opposizione ai fautori della contrapposizione ideologica e fondamentalista, vittime dell’illusione di una interpretazione letterale delle Scritture che avrebbe portato il mondo sul baratro di una guerra forse irreversibile. Ciò che in passato era conosciuto come “esoterismo”, ovvero la conoscenza riposta e profonda della tradizione metafisica, ha ora sostituito ampiamente l’“exoterismo”, la forma più popolare e metaforica delle religioni, che pur mantenendosi corretta al proprio livello divulgativo era ormai diventata obsoleta e fonte di discordia tra i popoli.
La necessità di un incontro tra scienza e spiritualità che ha cominciato a farsi sentire durante il XX secolo sta oggi definitivamente trovando realizzazione proprio grazie all’esperienza di Gustavo Adolfo Rol, precursore di un doppio paradigma sia scientifico che spirituale.

 

Tratto da: Enciclopedia Italiana Treccani, Edizione del 2050

 

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