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CONIUGI HILL: IL PRIMO AVVISTAMENTO U.F.O.

 

 

 

Di ritorno in auto da una breve vacanza, la notte fra il 19 e il 20 settembre 1961, Betty e Barney Hill videro in cielo qualcosa che si muoveva secondo una traiettoria diversa da quella dei normali aerei. Dopo averlo seguito per una breve distanza, all’improvviso l’oggetto volante atterrò di fronte alla macchina; gli Hill cercarono di fuggire, ma sentirono uno strano suono e…

…e si ritrovarono 35 miglia più avanti, non ricordando un granché dell’ultimo tratto percorso. Giunti a casa, si accorsero di aver impiegato due ore più del previsto, e Betty non riusciva a togliersi di dosso la paura di essere stata contaminata da qualcosa di nucleare, perciò segnalò l’evento a un loro vecchio amico, il maggiore Paul Henderson, che stabilì che i due erano stati tratti in inganno dal pianeta Giove (sebbene Barney sostenesse di aver guardato in direzione dell’oggetto col binocolo e di avervi visto all’interno delle figure umanoidi). 

Alcuni giorni dopo, Betty cominciò ad avere degli incubi estremamente vividi in cui degli alieni dal naso prominente la sottoponevano ad esperimenti medici e a poco a poco i due coniugi si convinsero che le due ore di vuoto nel viaggio erano state dovute a un’abduction. Fecero ricerche in tal senso, e Betty fu in grado di disegnare la mappa stellare che aveva visto all’interno dell’astronave (che consentì a un’astronoma amatoriale di individuare la zona d’origine degli alieni nel sistema di Zeta Reticuli); poi, circa due anni dopo, si sottoposero a ipnosi regressiva e raccontarono all’incirca gli stessi eventi: gli alieni li avevano trasportati a bordo del disco volante, li avevano separati e li avevano sottoposti a esami di tipo medico, imponendo loro di dimenticare quanto successo non appena fossero tornati sulla Terra. Fu il primo caso di rapimento alieno denunciato e “comprovato” e ottenne una vastissima risonanza: non essendo mai stata fornita una spiegazione esauriente, una largha parte del mondo ufologico è convinta che sia una delle testimonianze più significative e reali del fenomeno delle abduction.
 

Tuttavia, esiste anche una parte consistente di studiosi di UFO che ritengono privo di fondamento il racconto e soprattutto molto poco affidabile Betty come testimone: uno di loro ebbe a dire, al termine di una convention in cui Betty aveva tenuto un intervento, che non sarebbe stata in grado di distinguere un’astronave da un lampione.

In effetti, il caso si basa principalmente sul racconto fatto durante le sedute di ipnosi condotte separatamente da Barney e Betty: queste, oltre a contraddire precedenti dichiarazioni dei due coniugi, si svolsero a due anni di distanza dall’avvistamento, periodo nel quale Betty si era sempre più persuasa di aver visto un UFO e aveva approfondito l’argomento. 

Inoltre, pochi giorni prima della seduta era andato in onda un episodio di The Outer Limits in cui comparivano degli alieni molto simili a quelli descritti da Barney e poi ripresi da Betty, sebbene quest’ultima ne avesse sempre fornito una rappresentazione diversa, basandosi sui sogni che erano seguiti all’evento: durante l’ipnosi, per esempio, scompaiono i nasi alla Jimmy Durante e compaiono invece quei tratti che, col tempo, tutti avremmo imparato a riconoscere come tipici dei Grigi. 

Anche le due ore mancanti potrebbero essere motivate semplicemente col fatto che i due stavano viaggiando a notte fonda, situazione in cui è possibile che la cognizione del tempo sia meno precisa, tanto più in situazioni di stress: si tenga conto che Barney svolgeva un lavoro che gli richiedeva lunghi e faticosi spostamenti quotidiani, che veniva da un divorzio difficile in cui aveva perso la custodia dei figli e che lui e e Betty erano una coppia mista all’inizio degli anni ’60, epoca ancora non apertissima al concetto.

Riguardo al fatto che una rappresentazione tridimensionale della mappa individuasse un punto specifico del cielo: il disegno originale era molto più che approssimativo e il risultato è stato ottenuto modificando l’angolazione da cui lo si guardava e trattando tutti gli elementi come stelle e non anche come pianeti, il che invalida significativamente la genuinità della traccia.

 

Tratto da http://www.queryonline.it/2015/05/20/a-che-punto-e-la-notte-8-ufo-parte-seconda/

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